5 ville storiche sul Lago di Como da visitare assolutamente quest’autunno

5 ville storiche sul Lago di Como da visitare assolutamente quest’autunno

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Redatto da Carolina

28 Ottobre 2025

L’autunno tinge il Lago di Como di colori caldi e malinconici, offrendo una prospettiva inedita e tranquilla su uno dei paesaggi più celebrati d’Italia. Lontano dalla frenesia estiva, le rive del Lario si trasformano in un palcoscenico di quiete, dove le ville storiche, custodi di secoli di arte e racconti, aprono i loro cancelli a un’esperienza di visita più intima e suggestiva. In questa stagione, la luce radente esalta i dettagli architettonici e i giardini, in un’esplosione di gialli, arancioni e rossi, si preparano al riposo invernale. Un itinerario tra queste dimore non è solo un viaggio nella bellezza, ma un’immersione profonda nella storia e nella cultura che hanno reso questo luogo una meta ambita fin dai tempi del Grand Tour.

Scoperta della Villa del Balbianello a Lenno

Un’architettura iconica a picco sul lago

Situata sulla punta della penisola di Lavedo, nel comune di Tremezzina, la Villa del Balbianello è forse una delle immagini più emblematiche del Lago di Como. La sua costruzione risale alla fine del XVIII secolo, voluta dal cardinale Angelo Maria Durini, che la scelse come luogo di ritiro e di piacere letterario. La struttura, con la sua celebre loggia porticata, offre una vista a quasi 360 gradi sul lago, incorniciando da un lato il bacino della Tremezzina e dall’altro l’isola Comacina. L’accesso stesso alla villa è parte dell’esperienza: un sentiero immerso nel bosco o un arrivo più scenografico via lago, che svela progressivamente la magnificenza del complesso architettonico. È fondamentale verificare gli orari di apertura, specialmente in autunno, poiché il sito potrebbe osservare chiusure stagionali intorno ai primi di novembre.

Il giardino come opera d’arte

Più che un semplice contorno, il giardino della Villa del Balbianello è un capolavoro di ingegneria botanica e paesaggistica. Terrazzamenti arditi, statue che dialogano con il paesaggio e viali panoramici creano un percorso emozionale unico. La potatura dei grandi alberi, come il leccio potato “a candelabro” che domina il giardino, è una firma inconfondibile del luogo. In autunno, il fogliame degli aceri e dei liquidambar si accende di colori infuocati, creando un contrasto spettacolare con il verde intenso dei sempreverdi e l’azzurro del lago. La cura meticolosa e la visione del suo ultimo proprietario privato hanno preservato e arricchito questo patrimonio, oggi gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).

CaratteristicaDescrizione
PosizionePromontorio di Lavedo, Tremezzina
Epoca di costruzioneFine del XVIII secolo
Elemento iconicoLoggia Durini con vista panoramica
Stile del giardinoPaesaggistico con potature scultoree

Dalla spettacolare unicità del Balbianello, il viaggio prosegue verso una dimora che fonde in modo sublime l’arte scultorea e la ricchezza botanica, creando un dialogo continuo tra interni ed esterni.

Immersione nell’eleganza della Villa Carlotta a Tremezzo

Un museo tra arte e natura

Edificata alla fine del XVII secolo per volere del marchese Giorgio Clerici, Villa Carlotta rappresenta un perfetto connubio tra la magnificenza architettonica e la passione per l’arte e la botanica. Divenuta poi proprietà di Giovanni Battista Sommariva, grande collezionista d’arte, la villa si arricchì di capolavori del Neoclassicismo. Oggi, le sue sale ospitano opere di artisti del calibro di Canova e Hayez, rendendo la visita un’esperienza culturale completa. La villa prende il nome dalla principessa Carlotta di Prussia, che la ricevette in dono per le sue nozze a metà del XIX secolo, contribuendo ulteriormente al suo splendore, soprattutto per quanto riguarda il parco.

Il giardino botanico in veste autunnale

Il giardino di Villa Carlotta è un vero e proprio orto botanico che si estende su una superficie di circa 8 ettari. La sua struttura combina il rigore del giardino all’italiana, con siepi geometriche e fontane, a un più romantico parco all’inglese. Se la primavera è celebre per le fioriture di azalee e rododendri, l’autunno offre uno spettacolo altrettanto affascinante. È la stagione del “foliage”, durante la quale le foglie di alberi secolari si trasformano in una tavolozza di colori vibranti. Passeggiare tra i sentieri della valle delle felci o ammirare gli agrumi nei tunnel diventa un’esperienza sensoriale avvolgente e pacifica. Le principali attrazioni botaniche includono:

  • La collezione di camelie antiche
  • Il bosco dei rododendri secolari
  • La valle delle felci australi
  • Il giardino dei bambù
  • Gli alberi monumentali come platani e sequoie

Dopo aver esplorato la fusione di arte e botanica di Villa Carlotta, il nostro percorso ci porta sulla sponda opposta del lago, a Varenna, per scoprire un luogo dove la storia monastica si è trasformata in un’elegante residenza affacciata sull’acqua.

Visita alla affascinante Villa Monastero a Varenna

Dalle celle monastiche alle sale espositive

Villa Monastero vanta una storia millenaria che affonda le sue radici in un antico cenobio cistercense del XII secolo. Trasformato in residenza privata nel corso dei secoli, il complesso ha mantenuto una stratificazione storica visibile sia nell’architettura che nelle decorazioni interne. Oggi la villa è una casa museo che permette ai visitatori di percorrere 14 sale completamente arredate, offrendo uno spaccato della vita nobiliare tra il XIX e il XX secolo. Gli stili si susseguono, dal barocco al neoclassico, testimoniando i gusti delle diverse famiglie che l’hanno abitata. La villa è anche un rinomato centro convegni internazionale, che ha ospitato importanti personalità del mondo scientifico.

Un giardino a terrazze lungo la riva

La vera gemma di Villa Monastero è il suo giardino botanico, che si estende per quasi due chilometri lungo la sponda del lago. Questa stretta striscia di terra, sapientemente terrazzata, crea un percorso scenografico di rara bellezza. Il clima mite del lago permette la coltivazione di specie botaniche esotiche e rare provenienti da tutto il mondo. In autunno, il giardino si veste di un’atmosfera nostalgica, con i colori caldi delle foglie che si specchiano nell’acqua e le fioriture tardive che aggiungono macchie di colore. Passeggiare sotto il portico, tra colonne di marmo e piante rampicanti, con la vista che spazia verso il centro del lago, è un’esperienza che rigenera lo spirito.

Periodo storicoFunzioneCaratteristiche principali
XII secoloMonastero cistercense femminileStruttura austera e funzionale alla vita monastica
XVII – XIX secoloResidenza nobiliare privataTrasformazioni architettoniche, aggiunta di decori
XX – XXI secoloCasa museo e centro congressiApertura al pubblico, conservazione del patrimonio

Lasciando l’incantevole borgo di Varenna, ci dirigiamo verso il capoluogo, Como, per ammirare un imponente esempio di architettura neoclassica che si affaccia direttamente sul primo bacino del lago.

Scoprite la storia della Villa Olmo a Como

Il simbolo neoclassico della città

Imponente e maestosa, Villa Olmo è uno dei principali simboli della città di Como. Progettata alla fine del Settecento dall’architetto Simone Cantoni per la famiglia Odescalchi, la villa è un superbo esempio di stile neoclassico, con la sua facciata monumentale scandita da colonne e sormontata da un timpano decorato. Il nome deriva da un magnifico olmo, oggi non più esistente, che si trovava nel parco. Nel corso della sua storia, la villa ha ospitato figure illustri, tra cui Napoleone Bonaparte e Giuseppe Garibaldi. Acquisita dal comune di Como nel 1924, è diventata la sede principale per eventi culturali e mostre d’arte di alto livello, consolidando il suo ruolo di polo culturale della città.

Il parco pubblico e il lido

A differenza di altre ville private, il parco di Villa Olmo è un grande giardino pubblico, liberamente accessibile e molto amato dai comaschi. Il giardino all’italiana, situato di fronte alla facciata principale, è caratterizzato da aiuole geometriche e una fontana centrale, mentre il resto del parco si sviluppa come un giardino all’inglese, con ampi prati e alberi secolari. La passeggiata che costeggia il lago collega la villa al centro città, offrendo scorci magnifici. In autunno, il parco diventa un luogo ideale per una passeggiata rilassante, ammirando i colori cangianti degli alberi e la vista serena del lago. La presenza di un lido e di strutture sportive rende l’area un centro vitale per la città durante tutto l’anno.

Dall’eleganza formale e pubblica di Villa Olmo, il nostro itinerario si conclude nella “perla del Lario”, Bellagio, per perdersi nella poesia di un giardino romantico che si snoda dolcemente lungo la riva.

Passeggiata nei giardini della Villa Melzi d’Eril a Bellagio

Un capolavoro di giardino all’inglese

Realizzati tra il 1808 e il 1810, i giardini di Villa Melzi d’Eril sono considerati uno degli esempi più significativi di giardino all’inglese in Italia. Commissionati dal duca Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana napoleonica, furono progettati per esaltare il paesaggio circostante. A differenza dei rigidi schemi del giardino all’italiana, qui il percorso è sinuoso e apparentemente spontaneo, pensato per suscitare continue sorprese ed emozioni nel visitatore. Il lungo viale di platani, potato a formare una galleria vegetale, è uno degli elementi più suggestivi, specialmente in autunno quando le foglie creano un tappeto dorato.

Tesori botanici e architettonici

Passeggiando nei giardini, si incontrano numerosi elementi che arricchiscono l’esperienza. Tra questi:

  • Il laghetto giapponese, con i suoi aceri che in autunno si tingono di un rosso acceso, creando un angolo di rara suggestione.
  • La cappella gentilizia, un elegante edificio neoclassico che custodisce le spoglie della famiglia Melzi.
  • L’orangerie, oggi trasformata in un piccolo museo che ospita cimeli del periodo napoleonico.
  • Sculture e reperti archeologici disseminati lungo i sentieri, che creano un dialogo continuo tra arte, storia e natura.

La villa stessa, pur non essendo visitabile all’interno, funge da quinta scenografica perfetta per questo parco incantato. La visita in autunno permette di apprezzare la struttura del giardino, con gli alberi che, spogliandosi, rivelano prospettive e scorci nascosti durante l’estate.

Visitare queste cinque ville storiche in autunno significa cogliere l’anima più autentica e riflessiva del Lago di Como. Dalla teatrale Villa del Balbianello all’armoniosa Villa Carlotta, passando per la storica Villa Monastero, l’imponente Villa Olmo e la romantica Villa Melzi, ogni dimora offre una chiave di lettura unica del paesaggio lariano. È un percorso che unisce la magnificenza dell’arte e dell’architettura alla bellezza struggente di una natura che si prepara al riposo, regalando ai visitatori un’esperienza indimenticabile, fatta di colori, silenzi e storia.

Carolina

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