Profitti mai così alti: Ryanair vola con l’aumento dei prezzi e prevede più passeggeri del previsto, ma avverte sulle incertezze future

User avatar placeholder
Redatto da Carolina

10 Novembre 2025

Ryanair decolla più in alto che mai: prezzi su, ricavi record e (forse) passeggeri oltre le previsioni. Ma il futuro ha più di una turbolenza in vista!

Un decollo da record: profitti e traffico in netta crescita

Non è uno scherzo: la compagnia aerea irlandese Ryanair ha visto i suoi profitti prendere il volo dalla primavera, grazie a un semplice ma efficace trucco commerciale – ovvero, l’aumento dei prezzi – e ora aspetta di vedere i passeggeri crescere più velocemente del previsto per quest’anno. Se avete pensato che comprare un biglietto low cost fosse come trovare un quadrifoglio nel parcheggio dell’aeroporto, non siete i soli!

Il risultato parla chiaro: Ryanair ha registrato un balzo del 20% sull’utile netto nel suo secondo trimestre fiscale, chiuso a fine settembre, arrivando a 1,72 miliardi di euro. E, attenzione, il vero salto si è avuto addirittura nel primo trimestre. Grazie a un calendario di vacanze pasquali più favorevole – che, diciamolo, ha convinto molti a mettere in pausa la dieta e prendere l’aereo – la compagnia ha potuto aumentare le tariffe del 13% già da aprile, con un’impennata del 42% sull’utile, che ha toccato quota 2,54 miliardi di euro.

Più passeggeri, prezzi in salita… e qualche nota di cautela

Mentre qualche tempo fa Ryanair aveva dovuto abbassare i prezzi per riempire gli aerei, oggi tutto sembra lasciarsi alle spalle: la compagnia non solo ha totalmente recuperato il calo del 7% delle tariffe dovuto al secondo trimestre dello scorso anno, ma si aspetta anche una crescita più rapida del traffico per l’intero anno. Si parla di oltre il 3% in più, per un totale atteso di 207 milioni di passeggeri. Merito anche delle consegne degli aerei Boeing, arrivate prima del previsto (eh sì, ogni tanto i miracoli industriali accadono!). L’obiettivo dichiarato? Toccare quota 300 milioni di viaggiatori entro il 2034.

Ma Ryanair rimane con i piedi a terra per le previsioni: questi risultati solidi vanno confrontati con un’annata precedente non proprio brillante. «Sarà difficile mantenere questa crescita nel resto dell’esercizio», riconosce il management, motivo per cui la compagnia adotta una dose di sana prudenza nelle sue stime future.

  • Utile netto secondo trimestre 1,72 miliardi € (+20%)
  • Utile netto periodo pasquale 2,54 miliardi € (+42%)
  • Tariffe aeree cresciute del 13% da aprile
  • Obiettivo 300 milioni passeggeri nel 2034

Un mercato in movimento: pressioni su governi e strategie di rotte

Nel periodo precedente all’estate 2024, Ryanair aveva sofferto per la forte riduzione delle prenotazioni tramite agenzie di viaggio online, lamentando nel tempo che molti portali vendevano biglietti con supplemento. Ma, nonostante le note difficoltà economiche in paesi chiave come Germania, Francia e Regno Unito – «dove la situazione economica preoccupa», ammette la compagnia – la voglia di viaggiare sembra sempre più dura a morire.

Negli ultimi mesi Ryanair ha anche deciso di puntare il dito (e il portafoglio) contro governi di vari paesi, tra cui Francia, Spagna e Austria, riducendo i voli verso queste destinazioni come risposta alle “tasse ambientali” considerate eccessive per il settore. La compagnia, invece, ha privilegiato le regioni e gli aeroporti che riducono le tasse aeroportuali e favoriscono la crescita del traffico. Tra i fortunati: Svezia, Slovacchia, Italia, Albania e Marocco. Tra i meno fortunati: Germania, Austria e le tratte regionali spagnole, ritenute troppo care e poco competitive. Secondo il CEO O’Leary, esercitare pressione sui governi “fa parte del nostro lavoro”. E se servisse un ulteriore colpo di scena, lo stesso O’Leary ha criticato pubblicamente le politiche fiscali di Parigi e Londra e denunciato le continue interruzioni sui voli diretti in Francia a causa degli scioperi dei controllori del traffico aereo. Chi ha detto che l’aria è sempre calma sopra le nuvole?

Borsa, prospettive e qualche consiglio per il viaggiatore accorto

L’atteggiamento prudente della compagnia si è fatto sentire sulla Borsa di Dublino: il titolo Ryanair ha aperto in negativo, ma poco dopo è passato in territorio positivo, segnando un aumento del 3,5% intorno alle 13:30 GMT.

Per il futuro, l’azienda si aspetta “una crescita ragionevole dell’utile netto per l’esercizio 2026”. Avvertenza però: tutto dipenderà dalle prenotazioni per le festività di fine anno, un periodo sempre magico (per i conti e per chi spera nei voli last minute).

Morale della storia? Se state aspettando che i prezzi Ryanair tornino quelli degli anni d’oro, meglio non trattenere troppo il fiato. La corsa ai profitti è aperta, ma tra tariffe in rialzo, pressioni politiche e incognite economiche, la partita è ancora tutta da giocare. Nel frattempo, occhio alle promo… e buon viaggio!

Carolina

Lascia un commento