Incastonata tra le vette maestose delle dolomiti, la val di funes si rivela in autunno come un santuario per gli appassionati della natura e, in particolare, per i cercatori di funghi. Questa valle dell’alto adige, parte del prestigioso parco naturale puez-odle, offre un connubio perfetto tra paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità micologica, trasformando una semplice passeggiata nei boschi in un’avventura indimenticabile. Con l’arrivo dei primi freddi, i boschi si tingono di colori caldi e il sottobosco si popola di prelibatezze, attirando intenditori da ogni dove, pronti a immergersi in un’atmosfera quasi magica, dominata dalle iconiche guglie delle odle.
val di funes, perla del tirolo del sud
un tesoro incastonato nelle dolomiti
La val di funes è una valle alpina che si estende per circa 24 chilometri, situata tra la valle isarco e la val gardena. La sua fama è legata indissolubilmente al profilo spettacolare delle odle, le cui cime aguzze raggiungono i 3.025 metri di altitudine, creando uno degli sfondi più fotografati delle alpi. Questo territorio non è solo un piacere per gli occhi, ma è anche un’area protetta di grande valore naturalistico, inclusa nel parco naturale puez-odle. La valle è caratterizzata da un paesaggio rurale intatto, con prati verdissimi, antichi masi in legno e piccole chiese storiche che punteggiano il territorio, testimoni di una cultura alpina profondamente radicata.
accessibilità e mobilità dolce
Raggiungere questo angolo di paradiso è relativamente semplice. La valle è ben collegata grazie alla sua vicinanza con l’autostrada del brennero (a22), con l’uscita consigliata al casello di chiusa/klausen, a pochi chilometri da bressanone. Una volta giunti a destinazione, la val di funes sorprende per il suo impegno verso un turismo sostenibile. La filosofia della “mobilità dolce” è fortemente incoraggiata, con una rete di trasporti pubblici efficiente e numerosi sentieri che invitano a lasciare l’auto e a esplorare la zona a piedi o in bicicletta. Questo approccio non solo preserva l’ambiente, ma permette ai visitatori di connettersi in modo più autentico con la natura circostante.
L’esplorazione di un territorio così ricco e protetto richiede però il rispetto di alcune normative precise, specialmente per chi intende dedicarsi alla raccolta dei suoi frutti più prelibati.
regole della raccolta di funghi
preservare l’ecosistema: una priorità
La raccolta dei funghi in alto adige, e in particolare nella val di funes, è un’attività regolamentata con grande attenzione per garantire la salvaguardia dell’equilibrio ecologico. Le normative non sono un ostacolo, ma uno strumento fondamentale per assicurare che questa risorsa naturale possa rinnovarsi anno dopo anno. Le regole mirano a evitare una raccolta indiscriminata che potrebbe danneggiare il micelio, la parte sotterranea del fungo essenziale per la sua riproduzione. Rispettare queste disposizioni significa contribuire attivamente alla conservazione di un patrimonio naturale prezioso, permettendo anche alle generazioni future di godere di questa tradizione.
normativa in dettaglio
Per chi desidera avventurarsi nei boschi della val di funes con il proprio cestino, è indispensabile conoscere e rispettare il regolamento provinciale. La normativa stabilisce limiti precisi sulla quantità, sui giorni e sulle modalità di raccolta. È obbligatorio essere in possesso di un permesso di raccolta, che può essere acquistato presso gli uffici turistici locali. La violazione delle regole comporta sanzioni amministrative significative. Di seguito, una tabella riassuntiva delle principali disposizioni da tenere a mente.
| aspetto della regolamentazione | dettagli |
|---|---|
| quantità massima | 1 kg di funghi per persona al giorno (per i non residenti nel comune). |
| giorni di raccolta | La raccolta è permessa solo nei giorni pari del mese. |
| orari consentiti | Dalle ore 7:00 alle ore 19:00. |
| permesso obbligatorio | Necessaria denuncia di raccolta funghi da pagare presso gli uffici turistici o online. |
| modalità di raccolta | È vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri attrezzi che possano danneggiare il suolo. I funghi devono essere puliti sommariamente sul posto e trasportati in contenitori rigidi e aerati, come i cesti di vimini. |
Mentre si rispettano queste norme, ci si può immergere completamente in un ambiente che, proprio in autunno, offre uno spettacolo visivo senza pari.
colori dell’autunno in val di funes
il foliage: uno spettacolo naturale
L’autunno trasforma la val di funes in una tavolozza di colori vibranti. I boschi di larici si tingono di un giallo dorato intenso, i faggi assumono sfumature di arancione e rosso fuoco, mentre i sempreverdi abeti creano un contrasto profondo e suggestivo. Questo fenomeno, noto come foliage, raggiunge il suo apice tra ottobre e novembre, offrendo scenari che sembrano dipinti. Camminare lungo i sentieri in questa stagione significa essere avvolti da un’atmosfera calda e silenziosa, dove l’unico suono è il fruscio delle foglie secche sotto i piedi. La luce del sole, più bassa e radente, accende i colori e modella i contorni delle montagne, regalando momenti di pura magia.
la fotografia autunnale
Per gli appassionati di fotografia, la val di funes in autunno è una destinazione imperdibile. La combinazione dei colori del foliage con le imponenti cime delle odle crea infinite opportunità di scatto. Tra i luoghi più iconici ci sono:
- La chiesetta di san giovanni in ranui, con il suo sfondo dolomitico.
- Il punto panoramico sulla chiesetta di santa maddalena.
- I sentieri che si snodano attraverso i boschi colorati, come il sentiero adolf munkel.
Ogni ora del giorno offre una luce diversa: dall’alba, che tinge di rosa le vette, al tramonto, che infiamma il cielo e i larici. È il momento perfetto per catturare l’essenza di un paesaggio alpino nel suo massimo splendore.
Questi panorami unici sono il premio per chi decide di esplorare la valle attraverso la sua fitta rete di percorsi escursionistici.
scoperta dei paesaggi della val di funes
sentieri per tutti i livelli
La val di funes è un vero paradiso per gli escursionisti, con una vasta scelta di itinerari adatti a ogni tipo di preparazione fisica. Dalle semplici passeggiate per famiglie lungo il fondovalle ai trekking più impegnativi in alta quota, ogni sentiero offre scorci indimenticabili. L’autunno, con le sue temperature miti e le giornate ancora soleggiate, è ideale per le camminate. I percorsi sono sempre ben segnalati e mantenuti, garantendo sicurezza e facilità di orientamento. Uno dei più celebri è il sentiero adolf munkel, che si snoda proprio ai piedi delle odle, offrendo una vista ravvicinata e spettacolare sulle loro pareti rocciose.
panorami mozzafiato e rifugi storici
Lungo i sentieri si incontrano numerosi rifugi e malghe dove è possibile fare una sosta rigenerante. Molti di questi punti di ristoro rimangono aperti anche nella stagione autunnale, offrendo piatti della tradizione locale e un’accoglienza calorosa. Raggiungere un rifugio come la geisleralm o la gschnagenhardt alm non è solo una meta fisica, ma un’esperienza che arricchisce l’escursione. Da queste terrazze naturali, il panorama si apre a 360 gradi sulla valle e sulle cime circostanti, regalando una sensazione di pace e immensità. È l’occasione perfetta per assaporare l’atmosfera autentica della montagna.
Queste escursioni non sono solo un’attività fisica, ma un modo per entrare in contatto con l’anima più vera di questo territorio.
esperienze indimenticabili ai piedi delle odle
vivere la montagna autentica
Oltre alle escursioni e alla raccolta di funghi, la val di funes offre un’immersione in uno stile di vita che ha saputo conservare le proprie tradizioni. Soggiornare in un maso tradizionale, le tipiche fattorie di montagna, permette di scoprire i ritmi lenti e genuini della vita rurale. Molte di queste strutture offrono ospitalità e prodotti a chilometro zero, come latte, formaggi e marmellate fatte in casa. Visitare i piccoli borghi di santa maddalena, san pietro e tiso significa passeggiare tra architetture alpine perfettamente conservate e respirare un’aria di tranquillità ormai rara.
Questa forte connessione con il territorio si manifesta in modo ancora più evidente nelle sue tradizioni culinarie, che diventano protagoniste di veri e propri eventi.
strada dei sapori e delle tradizioni locali
la speckfest: un’istituzione altoatesina
L’autunno in val di funes è anche sinonimo di sapori intensi, e il protagonista indiscusso è lo speck dell’alto adige igp. Ogni anno, il paese di santa maddalena ospita la “speckfest”, una grande festa popolare che celebra questo prodotto iconico. L’evento riunisce oltre quaranta produttori locali, offrendo ai visitatori l’opportunità unica di degustare e acquistare speck di altissima qualità, stagionato secondo metodi tradizionali per almeno otto mesi. La festa è un tripudio di musica, costumi tipici e allegria, un momento di condivisione che unisce residenti e turisti nel nome della buona tavola.
oltre lo speck: i prodotti del territorio
La gastronomia della val di funes non si esaurisce con lo speck. I ristoranti, le malghe e gli agriturismi della valle propongono menù che valorizzano tutti i prodotti della stagione. I funghi appena raccolti diventano l’ingrediente principale di piatti prelibati come canederli, risotti o polenta. Altri prodotti da non perdere includono:
- I formaggi di malga, dal sapore intenso e aromatico.
- Il pane nero di segale, cotto nei forni a legna.
- I succhi di mela e le grappe artigianali.
Gustare questi sapori significa completare il viaggio in val di funes, portando con sé non solo il ricordo dei paesaggi, ma anche quello dei suoi profumi e delle sue delizie.
La val di funes in autunno si conferma una destinazione completa, capace di soddisfare il cercatore di funghi, l’escursionista, il fotografo e il buongustaio. È un luogo dove la bellezza della natura si fonde armoniosamente con una cultura ricca e autentica, offrendo un’esperienza di viaggio profonda e rigenerante. La combinazione di paesaggi mozzafiato, regolamentazione attenta delle risorse, tradizioni culinarie radicate e un forte impegno per la sostenibilità rende questa valle una meta ideale per chi cerca un contatto vero con la montagna.
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